Sarà perché si svolgono nei -generalmente- poco accoglienti ambienti scolastici, durante gelidi pomeriggi invernali; oppure di mattina, in modo un po’ frettoloso, in quanto il tempo a disposizione è breve e non è possibile parlare e ascoltare con calma, e conoscersi davvero. Ma un fatto è certo: i colloqui con i genitori -definiti burocraticamente “ricevimento”- non sono tra le attività preferite dei professori. E se diventassero, piuttosto che un “ricevimento”, un autentico “incontro”?