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Uno per tutti, tutti per uno
Il rapporto con i compagni di classe: aspettative e motivazioni di ragazzi e ragazze che entrano in un nuovo gruppo.…
Il rapporto con i compagni di classe: aspettative e motivazioni di ragazzi e ragazze che entrano in un nuovo gruppo. di Patrizia Mattioli Se, da una certa età in poi, la conferma della propria identità viene ricercata fuori dai rapporti familiari e c’è uno stato intermedio tra la dipendenza e l’autonomia dai genitori in cui […]

Il rapporto con i compagni di classe: aspettative e motivazioni di ragazzi e ragazze che entrano in un nuovo gruppo.

di Patrizia Mattioli

Se, da una certa età in poi, la conferma della propria identità viene ricercata fuori dai rapporti familiari e c’è uno stato intermedio tra la dipendenza e l’autonomia dai genitori in cui il sostegno e l’approvazione provengono dall’amicizia, possiamo immaginare quanta importanza abbiano i coetanei, soprattutto i compagni di classe, durante l’adolescenza e quanto il rapporto con loro possa influire sul proprio stato d’animo.
In classe ognuno porterà le sue sensibilità e fragilità che si manifesteranno, tra l’altro, con l’estrema sensibilità al giudizio dei coetanei che altro non è che un modo per gestire le insicurezze sulla propria accettabilità e adeguatezza personale. In altre parole a scuola un ragazzo cercherà di verificare quanto vale e quanto conta per gli altri (e per se stesso). Spesso i ragazzi dicono che non piacciono agli altri perché non piacciono a se stessi, ma è una grossolana deformazione di quello che realmente accade, per mascherare quanto effettivamente gli altri contino in questo momento di vita.

La qualità e il tipo di rapporto tra compagni di classe dipenderà da come si intrecceranno le caratteristiche dei singoli ragazzi. Ogni studente avrà una sua influenza sugli altri anche se questo non gli sembrerà sempre così evidente..
Ogni ragazzo o ragazza avrà aspettative e motivazioni diverse ma tutti si augurano di formare un gruppo basato sulla sincera amicizia, più che sulle attività scolastiche perché, se anche il gruppo classe è un gruppo istituzionale in cui non ci si trova per scelta,è un gruppo dove facilmente nascono amicizie che si mantengono anche al di fuori della vita scolastica.
LA TUA ESPERIENZA
Sei sensibile al giudizio dei tuoi compagni?
Cosa ti aspetti da loro?
Cosa pensi che si aspettino da te?
psicologia@comunicascuola.it
E’ una grossa opportunità per tutti di conoscere molti coetanei contemporaneamente e con questi la possibilità di trovare qualcosa: amicizia, simpatia, affetto.
Il molto tempo che si è costretti a trascorrere insieme fa della classe un gruppo di riferimento che diventa subito molto importante per la conferma della propria identità. Ognuno ripropone il ruolo che meglio lo rappresenta in quel momento: leader, scolaro modello, riservato, incompreso, solitario. Avranno più rilevanza le esperienze che confermeranno tale ruolo (se un ragazzo per esempio si sente solo, presterà maggiore attenzione a tutte le vicende in cui si percepirà evitato o rifiutato dai compagni). Si vorrebbe che la classe funzionasse al meglio e che ognuno stabilisse relazioni di amicizia con gli altri, mentre a volte si assiste alla formazione di piccoli gruppi che si mettono uno contro l’altro o che si ignorano.
In classe possono nascere importanti amicizie come anche importanti relazioni affettive, ma anche se non nasce niente i compagni di classe saranno importanti, nel bene e nel male.
Sentirsi a proprio agio tra loro è uno dei presupposti per poter esprimere il proprio bisogno di apprendimento.