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Impatto della pandemia sulla vita degli adolescenti.4
La DAD è stata una necessità ed è riuscita a mantenere viva la vita scolastica e le sue relazioni
La DAD è stata una necessità ed è riuscita a mantenere viva la vita scolastica e le sue relazioni

Photo by wgreller on Foter

4 – La didattica a distanza è stata efficace?

La DAD è stata una necessità, un sostituto e un surrogato della quotidianità scolastica che ha indubbiamente avuto il pregio di riuscire a mantenere viva la vita scolastica e le sue relazioni.

Certo la DAD manca di molti aspetti sensoriali:

andare a scuola senza prepararsi per uscire di casa, senza lo zaino e gli amici da incontrare, senza l’ansia di arrivare in ritardo o senza dover trovare scuse per non andarci, toglie ai ragazzi, ma anche ai bambini, l’esperienza fondamentale, la parte sensoriale ed emotiva che deriva dalla routine delle lezioni, delle difficoltà e delle gioie della scuola, e che consolida lo sviluppo sociale ed emotivo dell’adolescente.

In quei momenti effettivamente non c’erano alternative

Quindi la DAD è stata, un’alternativa importante, nello stesso tempo però  è stata anche uno degli argomenti che sono stati più frequentemente posti agli psicologi consulenti scolastici

Una delle richieste più frequenti ha riguardato proprio la difficoltà dei ragazzi di entrare in DAD,  difficoltà segnalata con preoccupazione dai genitori.

Dai colloqui poi con i diretti interessati emergono le difficoltà comuni di connessione e la fatica a concentrarsi nel seguire la lezione davanti a uno schermo.

Non è semplice per un ragazzo collegarsi, far entrare i compagni e gli insegnanti nella sua camera per chi ce l’ha, o nella sua casa, nella sua privacy, di cui magari si vergogna, e nella sua quotidianità familiare e viceversa far entrare la famiglia nel suo rapporto con la scuola. Il rapporto con la scuola è uno degli spazi in cui l’adolescente si può esprimere e muovere più autonomamente e attraverso la DAD ha visto invaso questo spazio.

Come ho detto, non sono la “Pandemia e la Dad a creare nuovi problemi, piuttosto amplificano problemi già esistenti.

Questa brutta esperienza conferma che la scuola è un luogo speciale e unico: il luogo delle relazioni.

Il luogo dove si costruisce l’apprendimento attraverso le relazioni.

Una cosa sono le lezioni fatte a casa davanti a un computer con i genitori che si aggirano e i compagni che ‘entrano nella propria intimità e una cosa è la scuola, per chi per definizione ha problemi di vergogna, l’adolescente appunto.

La trasmissione pura e semplice dei contenuti in DAD, non porta lo stesso apprendimento, ora è riconosciuto, perché la relazione reale, è sostanziale al processo di apprendimento, non è un elemento marginale.

La DAD può essere percepita allora più come uno stress psicologico che come uno strumento di apprendimento, perché una persona non è in grado di imparare solamente ascoltando.

La scienza ci dice al contrario che le persone in generale, tanto più i bambini e i ragazzi, imparano soprattutto facendo esperienza.

I casi che ho seguito sono di ragazzi bravi, che andavano bene a scuola prima del lockdown e che con le limitazioni si sono persi. In alcuni di questi casi per esempio, la famiglia era molto coercitiva e controllante, restringendo notevolmente, se pur involontariamente, lo spazio di movimento e di espressione dei ragazzi che preferivano chiudersi e evitare ogni esposizione incontrollata.