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Impatto della pandemia sulla vita degli adolescenti.2
La pandemia e il lockdown hanno catapultato I ragazzi all’indietro nel  tempo,
La pandemia e il lockdown hanno catapultato I ragazzi all’indietro nel  tempo,


Photo by Radio Alfa on Foter


2 – Perché per gli adolescenti l’impatto delle restrizioni sociali è stato così forte?

Le regole sociali che è stato chiesto loro di seguire sono del tutto in contrasto con le spinte naturali di questa fase del ciclo di vita

Perché l’adolescenza è la fase della vita in cui le relazioni sociali sono molto importanti.

L’isolamento in adolescenza, è per definizione una minaccia. Spingendo i ragazzi verso l’isolamento, sicuramente si é depotenziato il virus ma sono aumentati in proporzione i rischi di complicazioni emotive, per esempio di cadute dell’umore.

Dobbiamo tenere presenti quali sono gli obiettivi del percorso adolescenziale per farci un’idea di quanto e su cosa possa aver inciso questo periodo di pandemia.

Quali sono questi obiettivi?

L’adolescente è fortemente impegnato nell’esplorazione del mondo esterno, nella ricerca di nuove esperienze, nella costruzione dell’autonomia e di relazioni significative al di fuori della famiglia di origine. In questo periodo della vita viene attribuita un’importanza particolare all’apertura e al cambiamento, e si comincia a immaginare e a lavorare per la costruzione di progetti per il futuro 

Detto in sintesi:

il perseguimento dell’autonomia, la relativizzazione delle figure genitoriali, il consolidamento dell’identità personale, sono gli obiettivi principali di questa fase evolutiva, in un percorso caratterizzato da un graduale e costante allontanamento fisico e psicologico dalle famiglie. 

La pandemia e il lockdown hanno catapultato I ragazzi all’indietro nel  tempo, costringendoli a una regressione, a un ritorno alle mura e alle condizioni familiari, dalle quali invece si dovevano e si devono affrancare. Convivere forzatamente in spazi che diventano angusti a causa del vincolo assoluto ed imposto anche dall’organizzazione della “nuova scuola”, ha creato molto disagio, certo non solo a loro.

La delimitazione di spazi e movimenti li ha resi in qualche modo invisibili e muti.

In questa fase evolutiva le relazioni sociali sono fondamentali perché il percorso di autonomia viene realizzato anche e soprattutto attraverso il sostegno dei coetanei, sostegno che durante questo periodo è venuto meno o ha dovuto prendere forme più astratte, più virtuali di presenza.

Il venire meno del sostegno concreto, reale, dei compagni, ha avuto un impatto importante nella popolazione adolescenziale in generale, per alcuni sicuramente di più:  ha avuto un impatto sicuramente più importante in quelle famiglie in cui il rapporto genitori/figli è più critico, dove è più difficile l’individuazione, cioè il riconoscimento e l’accettazione del figlio come essere separato con le sue caratteristiche specifiche, che può avere anche idee diverse dagli altri membri della famiglia anzi quasi sempre ha idee diverse, è l’espressione della fase oppositiva tipica del percorso adolescenziale.

Dal punto di vista psicologico la pandemia e il lockdown hanno avuto e avranno sicuramente dei costi. Forse un rallentamento del percorso di autonomia e individuazione e uno slittamento in avanti della risoluzione adolescenziale.