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     LA PROGRAMMAZIONE

In un film di qualche anno fa, l'attore Silvio Orlando impersonava un professore in crisi, che non riusciva a stendere la prescritta programmazione annuale, nonostante i richiami sempre più severi del Preside.
In effetti il lavoro di programmazione può essere vissuto con disagio, addirittura con fastidio; oppure, all'opposto, con grande entusiasmo.
La programmazione, per un insegnante, rappresenta infatti un test sulla fiducia: la fiducia nelle proprie capacità progettuali, negli alunni, nei colleghi, nell'insegnamento in generale.
Grigio adempimento burocratico, oppure momento vitale di confronto e di crescita: in ogni caso, la programmazione é un segnale importante dello stato di salute relazionale di una scuola.


> Complimenti per il programmma!
   di Alberto Cataneo
Ogni anno, ai professori tocca misurarsi con la programmazione: c'è chi copia quella dell'anno precedente, e chi invece mette in mostra la sua creatività; quelli per cui la programmazione è tutto, e quelli che la snobbano come un rituale inutile. Qual è la verità?
 
 
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